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Immigrati: sbarco a Reggio Calabria, evitata nuova tragedia del mare

domenica 20 ottobre 2013
Immigrati: sbarco a Reggio Calabria, evitata nuova tragedia del mare

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Reggio Calabria, 15 ott. (Adnkronos) - È stata evitata una nuova tragedia del mare grazie all'operazione contro l'immigrazione clandestina condotta dalla Guardia di finanza coordinata dalla Dda di Reggio Calabria tra venerdì e lunedì. L'operazione 'Never more' ha avuto inizio quando un pattugliatore portoghese ha avvistato l'imbarcazione di trenta metri, con un'imbarcazione più piccola al traino, in acque internazionali a 250 miglia a sud est di Capo Spartivento. Nell'ambito del sistema Frontex, i finanzieri italiani sono intervenuti monitorando costantemente la navigazione della nave che non aveva bandiera. È stato filmato il momento in cui i 226 migranti siriani sono stati fatti trasbordare dalla nave madre sull'imbarcazione più piccola e si è deciso di intervenire salvando la vita dei migranti, poiché il peschereccio imbarcava già acqua e a bordo non c'erano viveri. Nello stesso tempo sono partite le ricerche della nave madre che è stata intercettata e fermata. L'intervento, ha spiegato il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho, è stato possibile perché l'imbarcazione non aveva bandiera. "Ci siamo chiesti, qualora avesse avuto bandiera, se dovevamo aspettare l'autorizzazione dello Stato di riferimento", ha rilevato invocando una legislazione internazionale più efficace nel contrasto all'immigrazione clandestina. Sono dieci gli scafisti maggiorenni fermati su disposizione della Dda di Reggio Calabria. Insieme a loro c'erano sette minorenni, quattro dei quali sono stai fermati dalla Procura dei Minori mentre altri tre non sono imputabili. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il generale Miglioli, comandante regionale della Guardia di finanza della Calabria, il colonnello Antonucci del Roan di Taranto e il colonnello Maggiore del Roan di Vibo Valentia, il tenente colonnello Intelisano e il tenente colonnello Napolitano del Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria che ha coordinato le operazioni a terra.