Roma, 15 ott. (Adnkronos Salute) - Papa Francesco ha chiamato due famiglie con figli colpiti da gravi patologie e che hanno chiesto l'accesso al metodo Stamina, ma sono in lista d'attesa. A riportarlo è una nota della trasmissione Mediaset 'Le Iene Show', alla quale le famiglie hanno raccontato che Bergoglio gli ha riferito che "prega tanto per tutti i bambini malati" e che parlerà “con il ministero della Salute". Dalla Sala stampa del Vaticano - sentita dall'Adnkronos Salute - confermano le telefonate del Papa, ma non si pronunciano sul contenuto. "Sua Santità - racconta Andrea Giarretta, papà di Noemi colpita da Sma1, ai microfoni delle 'Iene' - mi ha chiamato alle 15.30 e mi ha detto 'Ti sono vicino, non ti abbandonerò, ho letto la tua lettera carica di speranza'. Alle 19.30 mi ha richiamato il suo segretario e mi ha detto che Papa Francesco alle 19.00 si è messo in preghiera per Noemi. Il segretario del Papa ha poi aggiunto: 'Io so che la burocrazia vi sta uccidendo, adesso Papa Francesco sentirà i medici che abbiamo noi in Vaticano e capirà come aiutarvi'". Il colloquio ha avuto origine, come racconta ancora Andrea, dalla lettera affidata al Vescovo Pio Forte, che l'ha portata a Roma. "Mi arriva in seguito alla lettera, un messaggio del vescovo Forte in cui diceva che aveva consegnato la lettera al Papa. Nella telefonata io ho chiesto al Pontefice - conclude Giarretta - di andare a trovare i fratelli Biviano, da luglio accampati a Montecitorio, e lui mi ha risposto: 'Vedrò se posso andarci'". Anche Fabiana Tallarita, 19enne di Trenzano, in provincia di Brescia, e mamma di Chantal, una bimba di 1 anno colpita da Sma1, racconta ai microfoni de 'Le Iene' di aver ricevuto la telefonata del Pontefice. "Grazie a una signora il cui marito andava in Vaticano - spiega Tallarita - ho scritto una lettera accompagnata da una foto di Chantal, raccontando la situazione disperata, chiedendo se lui potesse fare qualcosa. L'ho scritta tre settimana fa e il giorno prima di partire per Assisi il Papa mi ha chiamato. Mi ha chiesto - precisa - come stava mia figlia e che mi avrebbe chiamato di nuovo per sapere come sta Chantal. Quindi mi aspetto presto una nuova telefonata". "Il Papa mi ha detto che prega tanto per la mia bambina e per tutti gli altri bambini malati - aggiunge Tallarita - e spera che piano piano si risolverà tutto, quindi sono sicura che qualcosa lui farà. All'inizio non ci credevo, non me l'aspettavo e poi lui mi ha detto di scusarlo per il suo italiano, che noi dobbiamo pregare tanto per Lui. Mi ha detto che porta la foto di Chantal con lui. Non l'ho detto a nessuno - sottolinea - neanche qui in ospedale dove mia figlia è ricoverata da un anno. Ho vinto il ricorso al Tribunale ad agosto, e ancora non ho neanche fatto il carotaggio. Sono sicura che il Papa non ci abbandonerà". Intanto questa mattina un centinaio di pazienti e familiari di malati che chiedono di accedere al metodo Stamina si sono riuniti a Milano davanti al Pirellone per protestare contro lo stop deciso dal ministero della Salute alla sperimentazione della cura e chiedere alla Regione Lombardia lo sblocco delle attività di carotaggio agli Spedali Civili di Brescia per i malati in lista d'attesa dopo pronunciamento favorevole di un tribunale. Davanti al cancello sono stati attaccati manifesti con scritto "Lasciateci curare i bambini non si toccano". Mentre a terra è stato steso un lenzuolo, con 5 bambolotti coperti da panni bianchi a mò di sudari e una domanda: "Quanti, ministro?". Posta anche una piccola bara bianca. Tra i manifestanti Sandro Biviano, l'uomo di Lipari in presidio permanente davanti a Montecitorio, giunto a Milano in camper per sostenere la protesta, e il papà del piccolo 'Jack', Giacomo Marco Rossi, al quale il tribunale di Milano ha respinto per due volte la richiesta di accesso al medoto Stamina.




