(Adnkronos) - Magnolfi ha sottolineato che sono proseguite “politiche verso le imprese di tipo assistenziale”, con “interventi a pioggia e salvataggio di realtà imprenditoriali talora decotte”, mentre tarda il decollo, seppure parziale dell’annunciata strategia di dismissione delle proprietà immobiliari. “Si sono rivelati di particolare consistenza i problemi emersi in sede di controllo delle procedure di erogazione dei fondi europei – ha rilevato il capogruppo Pdl –. Problemi che hanno portato al blocco degli stanziamenti per circa 80 milioni”. A questo si aggiunge il ritardo della Regione nel dotarsi di strumenti normativi per la partecipazione ai processi decisionali comunitari, come previsto dal trattato di Lisbona, che assegna un ruolo preciso alle assemblee regionali sul controllo di sussidiarietà sui progetti di atti legislativi dell’Unione europea. “C’è un grave ritardo di tutti gli atti di governo fondamentali nel programma di legislatura – ha concluso Magnolfi – E’ al palo la riforma dei maggiori piani di settore, a cominciare da quello sanitario e del welfare”. Per questo ha chiesto di caratterizzare l’ultima fase della legislatura da un “ampio confronto sulle principali riforme annunciate” e di rivedere profondamente i meccanismi della concertazione istituzionale, “per restituire al Consiglio la pienezza del suo ruolo di indirizzo e controllo”.




