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Toscana: Dpef 2014, dibattito in consiglio regionale su linee guida (2)

domenica 20 ottobre 2013
Toscana: Dpef 2014, dibattito in consiglio regionale su linee guida (2)

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(Adnkronos) - Secondo Paolo Bambagioni (Pd), “il governo della Toscana opera in un quadro complesso e non può certo risolvere i problemi da solo”. Rispetto agli indirizzi del futuro Dpef ha sottolineato che “si dà valore al mondo del lavoro, inteso come imprese e come lavoratori, e questa è una visione di giustizia sociale convincente”. All’opposizione, ricordando che è necessario puntare “sulle politiche del fare”, ha chiesto “di entrare nel merito dei punti dove si può intervenire”, per migliorare l’impatto delle misure regionali, razionalizzare la spesa e puntare all’efficacia e all’efficienza degli interventi regionali. Ricordando, perché “innegabile”, che la Toscana “è più avanti rispetto ad altre realtà”. E a questo proposito ha citato, tra le altre, le politiche adottate sull’immigrazione, la scelta di modulare i ticket sanitari sul reddito dei cittadini e il Progetto GiovaniSì. Infine, dopo aver invitato a mantenere gli impegni assunti sulle infrastrutture, Bambagioni ha sollecitato “la riforma della legge elettorale regionale, il taglio della burocrazia, la semplificazione e la valorizzazione del personale regionale”. Mauro Romanelli (gruppo Misto) ha esordito citando “i nuovi pesanti tagli alla sanità annunciati in queste ore dal Governo. Si tratta di una logica inaccettabile”. Come inaccettabile, ha aggiunto, “è continuare con la politica delle commesse militari, per cui l’unico ministero che in questi anni non ha subito tagli è quello della Difesa”. Quindi ha dichiarato di “condividere molto della relazione presentata dall’assessore Bugli, anche perché le priorità indicate sono quelle giuste. Tra queste, per me, la prima e più importante è la difesa del suolo, perché bisogna uscire dalla logica dell’emergenza e investire, invece, nella cura del territorio e nella prevenzione dei disastri naturali”. Vista l’importanza strategica di questi capitoli di spesa, Romanelli ha spiegato che “questi investimenti andrebbero tolti dal Patto di stabilità”. Infine, Romanelli ha invitato la Regione a continuare le politiche per fronteggiare le crisi industriali, “anche con la creazione di un’apposita task force per le politiche industriali” e l’impegno contro il crescere della povertà. (segue)