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Lecce: spaccio droga con 'porta a porta', consumatori fidelizzati (2)

domenica 20 ottobre 2013
Lecce: spaccio droga con 'porta a porta', consumatori fidelizzati (2)

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(Adnkronos) - Tre persone risultano all'estero, in Spagna e in Germania. Sul loro conto verra' chiesta l'emissione dei mandati d'arresto europei. Al vertice dell'organizzazione c'era Giovambattista Nobile, 28 anni. Era lui a curare i contatti con ambienti malavitosi esterni, specie per l'approvvigionamento della droga e a sovrintendere al buon funzionamento del sodalizio, assumendo spesso il ruolo di 'giudice di ultimo grado', interpellato affinche' intervenisse, con minacce anche pesanti, nei confronti di collaboratori infedeli o di debitori insolventi. In questi casi veniva praticato il sequestro preventivo di un bene, a garanzia di una rapida soddisfazione del credito. In un caso, per esempio, esponenti del gruppo malavitoso hanno costretto il debitore di turno ad affidargli il proprio bancomat; in un'altra occasione, invece, a essere sequestrata e' stata l'auto di un altro cliente, riconsegnata solo a pagamento effettuato. Nobile venne arrestato il 15 maggio 2012 per porto illegale di una pistola e di 100 proiettili dello stesso calibro. Le intercettazioni hanno rivelato che, nelle ore precedenti, l'uomo aveva avuto un violento litigio con il padre: estremamente probabile che Nobile stesse cercando proprio il suo genitore per una resa dei conti e che il fatto d essere stato intercettato dai carabinieri abbia evitato un'aggressione a mano armata con esiti imprevedibili. Anello di congiunzione tra il capo e la rete di spaccio al minuto, Antonio Mangiulli, 36 anni, di fatto attualmente domiciliato in Spagna, era incaricato di gestire la clientela e la riscossione dei proventi, oltre al fatto che gestiva l'attivita' di spaccio insieme alla fidanzata M.T.D.S., 31 anni, a sua volta attiva come autista e 'segretaria' nei confronti di alcuni acquirenti. Nobile e Mangiulli garantivano ai propri complici, specie ai piu' stretti il pagamento delle spese legali dovute a arresti e denunce patiti dai Carabinieri, oltre al sostegno morale per l'eventuale stato di detenzione.