Palermo, 16 ott.- (Adnkronos) - "Innanzitutto mi preme ringraziare la Guardia di Finanza per il lavoro svolto nel corso degli anni e per gli esiti raggiunti con le ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti dei componenti di unorganizzazione con base operativa nel nostro porto: mai alle forze dellordine mancherà il sostegno e la collaborazione dellAutorità portuale". Cosi' il commissario straordinario dell'Autorita' portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella dopo gli arresti delle Fiamme gialle. "Mi è stato affidato questo incarico appena tre settimane fa ma ho trovato un protocollo dintesa, stipulato nel 2008 tra la Prefettura di Palermo e lAutorità portuale, che ritengo uno strumento indispensabile per ampliare lambito di verifica antimafia nelle procedure di rilascio e rinnovo delle concessioni di beni demaniali e autorizzazioni alle imprese portuali, oltre i limiti previsti dalla legge - dice - Unazione fondamentale per rafforzare la tutela della legalità e della trasparenza nelle procedure a evidenza pubblica. LAutorità portuale, dunque, è parte attiva nel prevedere ogni controllo per evitare che nel territorio di propria competenza possano attecchire tentativi di infiltrazione mafiosa. Inoltre gli strumenti normativi previsti e applicati dai miei uffici, attraverso il Protocollo vengono rafforzati per una più penetrante prevenzione di ingerenze della criminalità organizzata in unarea fortemente sensibile sotto il profilo della sicurezza e del controllo del territorio come quella portuale. Infatti, proprio in seguito alle informazioni prefettizie richieste dallAutorità portuale, e risultate positive per le società New Port, CSP, PortItalia e TCP, lEnte ha revocato in passato tutti i rapporti in essere con le stesse società. Con la nomina dellamministratore giudiziario, le società CSP, PortItalia e TCP rimangono operanti in porto a vario titolo. Con la società, New Port non esiste più, invece, alcun rapporto.Anche uno degli arrestati di oggi, è stato socio di una società, amministrata dalla moglie, e titolare in porto di due concessioni, revocate in seguito a uninformativa prefettizia positiva. Oggi la società è in amministrazione giudiziaria.La società TFA, invece, non ha alcun rapporto con lAutorità portuale.




