Palermo, 17 ott.- (Adnkronos) - I giudici della seconda sezione della Corte d'assise di Palermo decideranno oggi se accogliere la richiesta della Procura di sentire il Capo dello Stato Giorgio Napolitano nel processo per la cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. In una delle ultime udienze il pm Antonino Di Matteo, intervenendo in aula, aveva insistito di sentire Napolitano per "approfondire i timori del dottor Loris D'Ambrosio" sul periodo 1989-1993. Il 18 giugno 2012, pochi giorni prima di morire per un infarto fulminante, D'Ambrosio aveva inviato una lettera al Presidente della Repubblica in cui ribadiva la sua correttezza dopo le polemiche seguite alla pubblicazione delle telefonate con l'ex ministro Mancino. E si diceva preoccupato "di essere stato considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi". In aula lAvvocatura dello Stato, che in questo processo rappresenta due parti civili: la presidenza del Consiglio dei ministri e la presidenza della Regione, aveva detto no perche': "la sentenza della Corte Costituzionale che ha deciso il conflitto di attribuzione con la Procura di Palermo ribadisce che anche le attività informali del Capo dello Stato sono coperte da riservatezza".




