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Brindisi: giudice lavoro, Asl somministri ad ammalata farmaci cura di Bella

domenica 20 ottobre 2013
Brindisi: giudice lavoro, Asl somministri ad ammalata farmaci cura di Bella

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Brindisi, 17 ott. (Adnkronos) - Con un'ordinanza del 15 ottobre il Tribunale di Brindisi, in funzione del Giudice del Lavoro, ha autorizzato la somministrazione gratuita a carico della Asl del multi trattamento conosciuto come 'Terapia di Bella'. Lo riferisce Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti di Lecce. Si tratta della nota cura contro i tumori che alcuni anni fa fu autorizzata dal pretore di Maglie, Carlo Madaro, mentre il ministro della Sanita' dell'epoca, Rosi Bindi, nego' la possibilita' che fosse messa a carico del Servizio Sanitario Nazionale, "nonostante - sostiene D'Agata - gli incoraggianti risultati su molti malati terminali". Il giudice del lavoro, ritenuto preminente il richiamo all'articolo 32 della Costituzione in materia di diritto alla salute e riconosciuta la sua efficacia immediatamente precettiva, ha ritenuto possibile consentire di porre a carico del Servizio sanitario nazionale "l'onere economico necessario a permettere la somministrazione di farmaci destinati al trattamento delle situazioni patologiche di urgenza, delle malattie ad alto rischio, delle gravi condizioni o sindromi morbose che esigono terapie di lunga durata, nonche' alle cure necessarie per assicurare la sopravvivenza nelle malattie croniche e che si dimostrino indispensabili e insostituibili". La somministrazione dei farmaci durera' 12 mesi e sara' gratuita. Il giudice ha ritenuto fondato e ha accolto il ricorso d'urgenza di un'ammalata di una grave forma di tumore al cervello non operabile e ha riconosciuto che "anche al di la' della sperimentazione del protocollo Mdb, nel caso di specie, ed in assenza di spiegazioni alternative, l'unica cura attualmente efficace sulla ricorrente comporta il ricorso ai farmaci previsti dal predetto protocollo Mdb". "Ancora una volta - rileva D'Agata - il tema della liberta' di cura ed il diritto all'assistenza da parte dello Stato in virtu' del richiamato principio costituzionale torna prepotentemente ad interessare le aule di giustizia, peraltro, proprio in un momento nel quale si dibatte sull'utilita' del 'Metodo Stamina' per la cura di altre gravi patologie. Lo 'Sportello dei Diritti', nato proprio a seguito delle battaglie di Carlo Madaro, non puo' non plaudere a decisioni del genere che vengono incontro agli ammalati restituendo speranza quando altre cure 'certificate' non portano ad una guarigione o ad un miglioramento delle condizioni di vita e pertanto continuera' nell'attivita' di assistenza di tutti i cittadini che vorranno intraprendere azioni giudiziarie in tal senso".