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Immigrati: presidente Ars chiede a Schulz sede distaccata Frontex in Sicilia

domenica 20 ottobre 2013
Immigrati: presidente Ars chiede a Schulz sede distaccata Frontex in Sicilia

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Palermo, 18 ott.- (Adnkronos) - La creazione in Sicilia di una sede distaccata di Frontex, l’Agenzia per il coordinamento e la cooperazione tra Stati membri nella gestione delle frontiere esterne, è stato uno degli argomenti affrontati a Bruxelles da un gruppo di deputati dell’Ars con il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz. La delegazione, guidata dal presidente dell’Assemblea regionale Giovanni Ardizzone, era composta dal presidente della Commissione regionale antimafia Nello Musumeci e dal vicecapogruppo del Partito dei siciliani, Vincenzo Figuccia. Presente all’incontro anche l’eurodeputato eletto in Sicilia e capogruppo del Ppe a Bruxelles, Giovanni La Via. L’agenzia, con sede operativa in Polonia, a Varsavia, dalla fine del 2005, è un'istituzione dell'Unione europea, il cui scopo è il coordinamento del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri dei Paesi dell’Ue. Tra i compiti di Frontex anche l'implementazione di accordi con i Paesi confinanti con l'Unione europea per la riammissione dei migranti extracomunitari respinti lungo le frontiere. “Abbiamo illustrato al presidente Schulz - afferma il presidente Giovanni Ardizzone - le motivazioni per le quali riteniamo sia fondamentale avere una sezione distaccata dell’agenzia nel Mediterraneo. In tal senso, il Parlamento siciliano sostiene la proposta fatta dal sindaco di Catania, Enzo Bianco, per creare una sede di Frontex nella città etnea. Sono fiducioso che anche gli europarlamentari eletti in Sicilia faranno la loro parte per raggiungere questo obiettivo”. “Dopo gli ultimi tragici avvenimenti di Lampedusa - aggiunge il presidente Nello Musumeci - non si può più fare a meno di avere una sede dell’agenzia in Sicilia. Abbiamo riscontrato una grande attenzione e sensibilità del presidente Schulz al tema dell’immigrazione. Sono fiducioso che già dal prossimo Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre possa arrivare un primo segnale in tal senso”.