Milano, 18 ott. (Adnkronos) - Un convegno nazionale per aprire un percorso di dibattito pubblico sulle opportunità di lavoro generate dal processo di integrazione, il ruolo dei media nella costruzione di una cittadinanza comune e il concetto di diversity per una società senza discriminazioni. Questi i temi principali al centro del convegno 'Media e Immigrazione, dalla Carta di Roma all'etica professionale: linguaggi per costruire la cittadinanza comune', svoltosi oggi a Milano nella sede della Fondazione Cariplo. Il convegno, organizzato in occasione dell'inaugurazione ufficiale di All-Tv primo canale televisivo italiano che promuove la cittadinanza comune, ha visto la partecipazione di vari esponenti del mondo delle istituzioni, dell'impresa, della società civile, dei media e dello sport stranieri in Italia. Tra i tanti relatori il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, il console generale degli Stati Uniti d'America, Kyle R. Scott, e il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti. L'obiettivo dell'incontro, oltre a informare e a sensibilizzare la cittadinanza, era quello di sottolineare l'importanza della diversità e di rafforzare i legami di convivenza. Il ministro dell'Integrazione, che ha chiuso l'incontro, ha sottolineato come "stiamo vivendo un cambiamento culturale in Italia, un cambiamento che molte volte è difficile vedere, ma che ha reso possibile un grande passaggio". Per il ministro "il fenomeno migratorio è un fenomeno naturale, che deve essere gestito con delle norme che devono rispettare i diritti delle persone". Parlando dello ius solis, il ministro ha sottolineato come "5 milioni di persone straniere, 1 milione di bambini, 750mila bambini che frequentano le scuole in Italia. Abbiamo l'obbligo di dare loro delle risposte, per cercare di formare una cittadinanza molto forte. Per creare l'Italia del domani non dobbiamo farci prendere dalla paura, ma guardare la realtà". (segue)




