Libero logo

Sanita': da Asl Na 1 'doppi pagamenti' a fornitori, 32 mln di danno a Erario (2) (2)

domenica 20 ottobre 2013
Sanita': da Asl Na 1 'doppi pagamenti' a fornitori, 32 mln di danno a Erario (2) (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - Lo stato di degrado e disordine assoluto in cui versavano gli archivi, prima dell'attività di riordino avviata solo di recente, appare dai rilievi fotografici eseguiti dai militari della Guardia di Finanza nel corso delle indagini. Tale situazione imponeva ai dipendenti stressanti ricerche manuali nell'archivio cartaceo, un'attività resa estremamente complessa dalla totale assenza di catalogazione ed archiviazione secondo regole precise e sistematiche. Una tale dispersione di denaro pubblico ha comportato una notevole riduzione della qualità del servizio sanitario. Una situazione comprovata dalle parole del direttore generale della Asl Napoli 1 Centro che ha affermato che "al fine di migliorare la qualità del servizio sanitario erogato dalle strutture di competenza della Asl risulterebbe necessario e indispensabile procedere all'immediato acquisto di beni e servizi tecnico-sanitari per un ammontare di oltre 20 milioni di euro". Secondo la ricostruzione della Procura della Corte dei Conti, se si fosse agito con cura e coscienza e fossero state adottate tutte le misure organizzative necessarie a evitare il colpevole acuirsi del grave ed evidente stato di disordine contabile, si sarebbe potuto evitare il disperdersi di quelle ingenti risorse finanziarie pubbliche, oggi indicate come necessarie ed essenziali per normalizzare i livelli di qualità di un servizio sanitario in evidente sofferenza. La chiusura dell'indagine ha portato all'individuazione, per condotta gravemente negligente, di 15 responsabili: 7 dirigenti pubblici; 5 membri del Collegio Sindacale dell'Azienda Sanitaria; 3 dirigenti della Regione Campania, quale organo preposto al controllo dei bilanci d'esercizio. Inoltre è stata notificato il sequestro conservativo di conti correnti, beni mobili e immobili nei confronti dei responsabili. Il provvedimento cautelare disposto dalla Corte dei Conti ha riguardato, in particolare, immobili e conti correnti riconducibili agli amministratori e dirigenti dell'Azienda Sanitaria e della Regione Campania coinvolti nella vicenda. Questi dovranno rispondere con il proprio patrimonio personale a ristoro del danno patito dall'Asl Napoli 1 Centro, qualora fosse confermato l'impianto accusatorio.