(Adnkronos) - Nel 2010 i posti letto a disposizione sono stati 1.248; nel 2012, 2020; lo scorso inverno i posti sono stati raddoppiati toccando quota 2.500. Dal 3 novembre 2012 al 31 marzo scorso sono state 3.672 le persone ospitate nelle varie strutture, con un picco di 2.520 tra donne e uomini accolti dall'11 al 25 febbraio, le giornate più rigide di questo inverno. Il piano, concepito non per fronteggiare l'emergenza freddo, ma per contrastare le forme più estreme di povertà e proporre percorsi di riconquista graduale dell'autonomia prevede diverse interventi assistenziali tra cui: revisione delle procedure per l'iscrizione anagrafica dei soggetti senza dimora; approfondimento e "presa in carico" delle situazioni di bisogno dei senza dimora da parte di assistenti sociali dedicati; monitoraggio costante del territorio cittadino da parte di unità mobili diurne e notturne. Inoltre consolidamento dei progetti di accompagnamento da parte di "educatori di strada" e contestuale inserimento di "operatori pari"; attivazione di posti di prima accoglienza abitativa, sia diurna che notturna non più solo nel periodo invernale; distribuzione di sacchi a pelo, coperte di lana, indumenti e biancheria intima (e raccolta di essi attraverso il ricorso al contributo volontario dei cittadini). (segue)




