(Adnkronos) - Il procuratore generale Laura Bertole' Viale ha chiesto l'interdizione per due anni, una decisione frutto di un calcolo matematico, vista la condanna a 4 anni di carcere per frode fiscale. "Tenendo conto che la pena principale e' pari a due terzi della pena massima, ritengo che con lo stesso calcolo debba essere applicata alla pena accessoria", ha detto nel suo breve intervento. Sul tavolo della difesa, invece, Niccolò Ghedini e Roberto Borgogno (assente l'avvocato Franco Coppi) hanno posto più di una questione tecnica. Partendo dall'articolo 13 del codice penale e affrontando la legge Severino, si pone un problema di incostituzionalità, secondo i legali. Inoltre per la difesa bisognerebbe attendere la risposta del ricorso presentato alla Corte europea dei diritti dell'uomo il 7 settembre scorso prima di decidere sull'interdizione. Sul calcolo, inoltre, non può non influire il contenzioso con l'Agenzia delle Entrate risolto da Berlusconi quando non era più ai vertici di Mediaset, e la fedina penale dell'ex premier che di fatto non può che portare alla richiesta, per gli avvocati del Cavaliere, di "pena minima", ossia un anno di interdizione. I giudici sono in camera di consiglio e, tra meno di un'ora, potrebbero già leggere il verdetto.




