Milano, 19 ott. - (Adnkronos) - Lea Garofalo, la testimone di giustizia contro la 'ndrangheta sequestrata e uccisa a Milano nel novembre del 2009, poco prima di morire aveva scritto un messaggio indirizzato al capo dello Stato Giorgio Napolitano. Una lettera che non ha mai potuto spedire e nella quale chiedeva aiuto per se' e per quanti lottavano perr la giustizia. Il messaggio lasciato da Lea Garofalo è stato letto oggi in piazza Beccaria, nel cuore del capoluogo lombardo, dove la figlia Denise insieme all'associazione Libera di don Ciotti ha voluto organizzare un funerale pubblico. Al capo dello Stato, prima di morire, Lea scriveva: "Sono un mamma disperata, allo stremo delle sue forze. Oggi mi trovo con mia figlia lontana da tutto e da tutti. Sono sola. Ho perso tutto. Sapevo a cosa andavo incontro e ora non posso cambiare il corso di questa mia triste storia. Con questa mia richiesta di aiuto -scriveva ancora Lea Garofalo- vorrei che lei rispondesse alle decine di persone che si trovano nelle mie stesse condizioni. La prego ci dia un segnale di speranza. Abbiamo bisogno di aiuto". A conclusione del suo messaggio Lea Garofalo si descriveva come "una giovane madre disperata".




