(Adnkronos) - Anche una volta definitiva, l'interdizione non sarà automatica perchè servirà un ulteriore passaggio parlamentare. La 'decadenza da interdizione', infatti, deve seguire le stesse procedure parlamentari della decadenza da senatore, già votata dalla Giunta per le Immunità e conseguente alla legge sull'incandidabilità firmata dall'ex ministro della Giustizia Paola Severino. Come recita l'articolo 66 della Costituzione, è sempre la Camera d'appartenenza, in questo caso il Senato, a giudicare dei titoli di ammissione dei suoi componenti. Solo da quel momento, per Berlusconi, sarà definitiva anche l'estromissione dalla vita politica. Quello di oggi è solo uno dei primi scogli giudiziari, almeno quelli milanesi, che attendono il Cavaliere nei prossimi due mesi. Il primo, appunto, è quello legato alla Giunta per le elezioni, che si riunirà il 29 ottobre per decidere sul voto palese o segreto della sua decadenza dopo la sentenza definitiva sui diritti tv. Tra fine novembre e inizio dicembre, invece, saranno depositate le motivazioni delle sentenze Ruby e Ruby 2, dopo lo slittamento per la proroga chiesta dai giudici. I due processi potrebbero essere accorpati in Appello, ma l'unica certezza, per ora, è che entro la fine dell'anno, comincerà una nuova inchiesta, il Ruby-ter.




