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Cortei a Roma, Anonymous oscura i siti del governo

domenica 20 ottobre 2013
Cortei a Roma, Anonymous oscura i siti del governo

2' di lettura

Roma, 19 ott. - (Adnkronos/Ign) - Nel giorno dei cortei a Roma, in azione anche Anonymous. Oscurati i siti istituzionali dei ministeri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, quello della Cassa Depositi e Prestiti e quello della Corte dei Conti. In occasione della 'sollevazione generale' di oggi per le vie della Capitale, gli hacker sottolineano che "l'austerithy è una delle componenti della perdita di significato dell'esistenza di ognuno. E' evidente che solo "i pochi" possono trarre vantaggio dalle sofferenze economiche alle quali sottopongono 'i molti'". "A quali poteri e a quali potenti risulta utile il tipo d'essere umano immiserito e spaventato di questa crisi? Una persona priva di abitazione, condannata ad un sentimento di impotenza e di inutilità è sicuramente più pronta a vendere la sua opera di lavoratore o lavoratrice ad un prezzo infimo. Questa -continua Anonymous- è la politica economica dello Stato italiano da quasi 30 anni: Tagli alla spesa pubblica e sfruttamento del lavoro semischiavile dei profughi senza diritti per aumentare l'insicurezza sociale e ribassare il costo del lavoro di tutti i cittadini e gli stranieri. A chi giova tutto ciò se non ad un'imprenditoria vorace ed incapace di innovare ma capacissima di accumulare fortune estere con l'evasione?". "Ma i potenti -continua la pagina web degli hacker- ti chiedono qualcosa di più, vogliono che tu diventi il guardiano del tuo sfruttamento, esigono che tu percepisca gli immigrati come problema sociale esigono che sia tu a discriminare i profughi così che per essi sia impossibile rivendicare alcun diritto". In tempo di crisi economica "molte sono le industrie e le attività di ogni genere che falliscono e quindi moltissimi sono coloro che si trovano senza un lavoro, senza alcun reddito econseguentemente saranno disposti ad accettare un impiego per qualsiasi cifra e ad ogni condizione. La necessaria conseguenza di tutto ciò è un crescente numero di persone che si vede,col reddito, privata della possibilità di esercitare quelli che debbono considerarsi diritti inalienabili, a partire dal diritto all'abitazione. I molti vedono dunque il loro diritto all'esistenza violato. Questo è immondo ed intollerabile. Nessuno può pretendere che un essere umano muoia di freddo e stenti accettando la sua sorte. Esigiamo che l'occupazione di immobili sfitti per più di 6 mesi sia legalizzata".