Torino, 21 ott. (Adnkronos) - Dovrà essere risarcita con 80mila euro per 'ingiusta detenzione' Elena Romani, madre di Matilda, uccisa a due anni nel 2005 a Roasio, nel vercellese. Lo ha deciso la corte d'appello di Torino a cui la donna, prima accusata dell'omicidio e poi assolata in via definitiva, si era rivolta attraverso i suoi legali chiedendo che le venissero riconosciuti i danni per i mesi passati in carcere. La richiesta superava i 170mila euro. I giudici hanno calcolato in 45mila euro il danno per la carcerazione, portando il risarcimento a 80mila euro in considerazione di vari fattori come la giovane età della donna, la sofferenza subita e così via. Intanto ad aprile il gup di Vercelli aveva revocato il non luogo a procedere nei confronti di Andrea Cangialosi, l'ex compagno di Elena Romani, dando alla Procura sei mesi di tempo per svolgere nuovi approfondimenti sul ruolo dell'uomo nella morte della bambina dopo che la corte d'assise d'appello di Torino aveva assolto la madre della piccola indicando la necessità di nuove indagini sull'ex fidanzato della donna. La piccola Matilda morì, probabilmente per un calcio, mentre era ospite con la madre nella casa di Roasio di Cangialosi. Il gup di Vercelli dovrebbe decidere in questi giorni se e come procedere.




