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Carceri: Crociata (Cei), detenzione sia rieducazione e crescita personale

domenica 27 ottobre 2013
Carceri: Crociata (Cei), detenzione sia rieducazione e crescita personale

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Roma, 22 ott. (Adnkronos) - Ai detenuti "deve essere prestato l'aiuto necessario a sopportare la pena loro inflitta, vivendola come un periodo di ravvedimento e di ripresa. Il tempo del carcere può e deve essere impostato come un tempo educativo e rieducativo, nel quale la detenzione e la pena subita si integrino in un percorso complessivo di crescita della persona, dal punto di vista umano e cristiano". Così monsignor Mariano Crociata, Segretario generale della Cei, intervenuto al convegno nazionale dei cappellani delle carceri italiane, in corso a Sacrofano (Rm). Nel salutare i cappellani che "dedicate una parte importante del vostro ministero sacerdotale a questo servizio e siete impegnati in una missione così preziosa e delicata", Monsignor Crociata ricorda che il loro impegno tocca un ambito significativo della pastorale ecclesiale: "quello dell'assistenza spirituale di alcune tra le persone più bisognose della solidarietà umana e cristiana".