Trieste 22 ott. - (Adnkronos) - Lucchini SpA interviene in merito a notizie inerenti presunti "sversamenti di catrame nei terreni", smentendo categoricamente che le operazioni effettuate presso lo stabilimento di Trieste siano realizzate fuori dal rispetto delle normative ambientali vigenti. L'azienda spiega che l'operazione descritta nella notizia "rappresenta un'attività di recupero assolutamente prevista nel processo produttivo come definito dalle migliori tecniche disponibili per la prevenzione e controllo integrato dell'inquinamento". In pratica, si tratta di riciclare i residui di produzione, con ricircolo nel carbon fossile di alimentazione del forno da coke. Dal processo della cokeria viene infatti generato un residuo chiamato "polverino di catrame" che viene riutilizzato all'interno dello stesso ciclo produttivo. "Tale residuo - spiega la Lucchini - non è da confondere con il "catrame", definito come sottoprodotto di cokeria, avente valore economico e pertanto venduto sul mercato per l'industria dei bitumi e asfalti". La Lucchini SpA "si riserva pertanto di perseguire per le vie legali quanti hanno contribuito a diffondere informazioni lesive dell'operato e dell'immagine aziendale.




