Roma, 22 ott. (Adnkronos) - Al grido di 'basta basta', 'non possiamo vivere senza casa', protestano con veemenza dinanzi al ministero delle Infrastrutture una cinquantina di eritrei, uomini, donne, bambini. Al suono di tamburi uno dei loro rappresentanti scandisce al microfono frasi. Non parlano l'italiano ma ripetono, Quelle parole fino allo sfinimento. 'Subito una risposta -dicono- una risposta. Basta'. Prende il microfono Sofia Araia, originaria dell'Eritrea. E' sicura, decisa. "L'immigrazione - dice parlando al megafono - è un problema europeo. Noi difenderemo con le unghie e con i denti il diritto alla casa. Protesteremo in tutta Italia e anche in Europa. Sempre più uniti. Ci sono qui, tra noi -ha aggiunto- molti ragazzi provenienti dal Corno d'Africa alla ricerca di una vita dignitosa. E' un diritto umano. Non vogliamo che i nostri diritti siano calpestati come nei nostri Paesi. La lotta dura non ci spaventa -ha proseguito- la migrazione ha sempre fatto parte della storia dell'Europa nessuno di noi vuole abbandonare il proprio Paese. Ma siamo stati costretti".




