(Adnkronos) - Gli agenti hanno quindi deciso di effettuare una perquisizione all'interno dell'abitazione di V.C. nel quartiere Casilino, dove hanno sequestrato marijuana, sostanza da taglio, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Un mazzo di chiavi rinvenuto nella sua abitazione e del quale l'uomo all'inizio non ha voluto fornire indicazioni, ha condotto poi gli agenti in una villa nello stesso quartiere. Nelle sue vicinanze era presente anche una chiesa che gli investigatori hanno immaginato potesse essere un ulteriore luogo di incontro che l'interlocutore aveva segnalato a V.C. durante il controllo, inviandogli un sms con scritto "sto pregando". Nel frattempo un'auto sospetta è stata vista transitare proprio in prossimità della villa da un altro equipaggio della Polizia, la stessa che poco prima era stata vista transitare anche nelle vicinanze dell'abitazione di V.C. durante le perquisizioni. Il controllo della vettura e l'identificazione dei suoi occupanti ha quindi permesso ai poliziotti di individuare anche il misterioso interlocutore del pusher. D.M.G 34enne napoletano, oltre a mantenere frequenti contatti con V.C. attraverso sms, da quanto emerso dalle indagini era solito entrare anche nella villa e prelevare o depositare la sostanza stupefacente. All'interno di uno dei locali, infatti i poliziotti hanno sequestrato un bilancino di precisione , un piatto su cui erano presenti tracce di cocaina e dei pezzi di cellophane utilizzati per confezionare le dosi che erano stati gettati in un secchio della spazzatura. Gli agenti hanno sequestrato nelle tasche dei due pusher circa 800 euro in contanti in banconote di vario taglio provenienti, con ogni probabilità, dalla vendita dello stupefacente. A conclusione degli accertamenti sono stati accompagnati entrambi negli uffici di Polizia ed arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.




