Roma, 23 ott. (Adnkronos Salute) - "Esprimo a nome di tutto l'ospedale la vicinanza al dolore della signora. Purtroppo sono eventi avversi che possono accadere in base alla letteratura scientifica". Così Aldo Morrone, direttore generale dell'ospedale San Camillo di Roma, interpellato sul presunto caso di malasanità che ha visto vittima una signora 38enne che lo scorso agosto, 10 giorni dopo essersi sottoposta al San Camillo a un intervento di interruzione di gravidanza per fini terapeutici, ha espulso il feto in stato di decomposizione mentre faceva la doccia a casa. Sul caso la La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta e ha disposto il sequestro della cartella clinica. "Siamo fiduciosi nel lavoro della magistratura", ha aggiunto Morrone.




