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Immigrati: Pustetto (Sel), mozione per registrare in anagrafe nati in Friuli Venezia Giulia

domenica 27 ottobre 2013
Immigrati: Pustetto (Sel), mozione per registrare in anagrafe nati in Friuli Venezia Giulia

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Trieste, 23 ott. - (Adnkronos) - Stefano Pustetto (Sel) ha presentato in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia una mozione che impegna la Giunta a garantire l'obbligo di registrazione alla nascita di tutti i bambini che vedono la luce e vivono in regione, indipendentemente dalla validità o meno del permesso di soggiorno dei genitori. Il documento chiede di coinvolgere anche i parlamentari eletti in regione per sostenere la proposta di legge nazionale che modifica la disciplina dell'immigrazione e le norme sulla condizione dello straniero. "Sebbene non vi siano dati certi sull'entità del fenomeno - spiega Pustetto - le stime più recenti sulla presenza di immigrati in situazione irregolare fanno supporre che vi possa essere un numero significativo di gestanti in situazione irregolare che potrebbero, per paura di essere identificate, non accedere alle cure ospedaliere e alla registrazione anagrafica del figlio". La mozione fa riferimento al rapporto redatto il 6 giugno scorso dal 'Gruppo Convention on the Rights of the Child' sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia. Gruppo che in quell'occasione ha rilanciato la raccomandazione del Comitato Onu sui Diritti dell'infanzia, affinché il Governo italiano si impegni a superare le "restrizioni legali e pratiche rispetto al diritto dei minori di origine straniera di essere registrati alla nascita". In particolare, il Comitato ha espresso preoccupazione per come la legge del 2009 sulla pubblica sicurezza abbia reso obbligatorio agli stranieri mostrare il permesso di soggiorno per gli atti inerenti il registro civile. Il conseguente obbligo di denuncia per i pubblici ufficiali rappresenta un deterrente per quei genitori che, trovandosi in situazione irregolare, non si presentano agli uffici anagrafici per la registrazione del figlio per paura di essere identificati ed eventualmente espulsi.