Caserta, 23 ott. (Adnkronos) - Una finta cooperativa gestita come una vera e propria società lucrativa. L'idea di un imprenditore casertano è stata però scoperta da una complessa e articolata verifica fiscale nei confronti della società cooperativa da lui costituita per la costruzione di abitazioni civili. I militari della Compagnia di Caserta si sono quindi imbattuti in una maxi evasione fiscale per oltre 5 milioni di euro. Le cooperative edilizie sono 'società' senza scopo di lucro, la cui finalità è la costruzione di abitazioni destinate ai soci. Gli appartamenti costruiti in cooperativa permettono un notevole abbattimento dei costi in quanto, per legge, i prezzi non possono superare il tetto massimo fissato dal Comitato per l'Edilizia Residenziale. Per questi motivi, comprare casa tramite le cooperative può risultare vantaggioso per chi non ha grande disponibilità economica. Spesso tali associazioni usufruiscono del credito edilizio agevolato rilasciato dalle regioni proprio a questo scopo. Questo determina il fatto che bisogna possedere specifici requisiti per concorrere alla graduatoria per l'aggiudicazione dell'appartamento che si costruisce in cooperativa. Nel caso specifico, le indagini hanno evidenziato come il presidente della 'finta cooperativa' abbia applicato agli acquirenti degli appartamenti, 'finti soci', il prezzo di mercato, anziché quello agevolato, che riscuoteva per lo più in nero. Il costruttore ha così ottenuto un doppio vantaggio economico derivante da un lato dalla possibilità di ricorrere alle agevolazioni fiscali e dall'altro dalla mancata dichiarazione del prezzo reale di vendita, mascherato appunto dai pagamenti in nero e, quindi, non dichiarati al fisco. L'imprenditore casertano è stato segnalato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere per violazioni tributarie per oltre 5 milioni di euro, su cui è stato calcolato il mancato versamento di Iva per oltre 500 mila euro.




