(Adnkronos) - In particolare, in occasione di un furto avvenuto nella centrale fotovoltaica di Scerni (Chieti), lo scorso aprile, le immagini registrate dal circuito di videosorveglianza hanno mostrato come ogni componente della banda, durante il furto, avesse compiti ben precisi e si muovesse con estrema professionalita' e sicurezza. Le centrali Enel e fotovoltaiche prese di mira sono quelle dislocate nei comuni della provincia di Chieti di Gissi, Furci, Monteodorisio, Fresagrandinaria, Tufillo, Dogliola, Scerni, Ortona e Penne nella provincia di Pescara. A capo dell'organizzazione vi erano Bogdan Pistol e Alexandru Calin, entrambi 36enni, che sceglievano gli obiettivi da colpire e organizzavano tutta l'operazione affidando compiti precisi agli altri componenti della banda. I furti scoperti hanno arrecato danni patrimoniali di rilevante entita' calcolabili nell'ordine di 2/300mila euro. I carabinieri di Vasto hanno accertato che, in occasione del furto avvenuto nella centrale Enel del comune di Dogliola, erano stati asportati circa 2 chilometri di conduttori in rame con gravi ripercussioni sulla fornitura elettrica nell'intero comune che rimase senza energia elettrica per circa 24 ore. Nel caso specifico la refurtiva fu recuperata e riconsegnata all'Enel. Questa mattina i carabinieri di Vasto, su richiesta del sostituto procuratore Giancarlo Ciani che ha coordinato le indagini, hanno eseguito, unitamente ai colleghi dell'Arma di Foggia, le tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti, oltre che di Pistol e Calin, anche di Gheorghe Cristia, rumeno di 44 anni. Dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di rame.




