Roma, 24 ott. (Adnkronos) - La legge Severino sulla concussione "ha creato più problemi di quelli che voleva risolvere". Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Vito D'Ambrosio, non fa sconti alla legge 190 del 6 novembre 2012, oggetto di una discussione davanti alle sezioni unite penali della Cassazione. Una decisione, quella che arriverà in serata, molto attesa perchè potrebbe avere strascichi sul processo Ruby che vede imputato l'ex premier Silvio Berlusconi. Secondo D'ambrosio è "fasulla la tesi secondo la quale andava eliminata la fattispecie di concussione". E sullo spacchettamento, la pubblica accusa di piazza Cavour afferma: "non si capisce perchè si sia sdoppiato l'articolo del codice penale per combattere la corruzione". Al vaglio della Suprema Corte unita nel suo massimo consesso il quesito su 'quale sia, a seguito della legge 6 novembre 2012 n.190, la linea di demarcazione tra la fattispecie di concussione (prevista dall'art. 317 c.p.) e quella di induzione indebita a dare o promettere utilità soprattutto con riferimento al rapporto tra la condotta di costrizione e quella di induzione".




