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Camorra: speculazioni edilizie a Marano, indagati 4 impiegati Comune

domenica 27 ottobre 2013
Camorra: speculazioni edilizie a Marano, indagati 4 impiegati Comune

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Napoli, 24 ott. - (Adnkronos) - Quattro impiegati dell'ufficio tecnico del Comune di Marano (Napoli) sono indagati a piede libero nell'inchiesta che ha portato all'arresto di tre persone che la Dda di Napoli ritiene affiliate al clan Polverino, attivo nei comuni di Marano, Villaricca, Quarto, Qualiano e Pozzuoli in provincia di Napoli. Il provvedimento del gip ha previsto anche il sequestro preventivo di beni mobili e immobili agli esponenti della famiglia Simeoli, il padre Antonio e i due figli Luigi e Benedetto, per un valore di circa 26 milioni di euro. L'indagine trae origine dal sequestro di un cantiere edile nel comune di Marano dove la ditta esecutrice delle opere, dopo aver abbattuto un vasto locale adibito a deposito posto al servizio del Convento di Santa Maria degli Angeli, bene sottoposto a vincolo artistico, aveva realizzato un edificio destinato ad abitazioni civili senza il nulla osta della Soprintendenza per i beni architettonici. Lo sviluppo delle indagini ha consentito di documentare "numerose speculazioni edilizie attuate dalle imprese edili Laura e Sime Costruzioni, che risulterebbero controllate dal clan Polverino" e la realizzazione delle opere "sulla base di autorizzazioni o concessioni amministrative illegittime ottenute istigando pubblici funzionari a produrre false attestazioni di conformità, omettendo volutamente di dichiarare l'esistenza di circostanze e situazioni di fatto che avrebbero impedito l'attuazione dei progetti". Le aziende edili di proprietà o collegate alla famiglia Simeoli, con la complicità dei tecnici comunali, avrebbero quindi acquisito nel tempo il controllo monopolistico del settore edilizio nel comune di Marano "avvalendosi della forza intimidatrice promanante dal clan Polverino, peraltro direttamente interessato alle vicende imprenditoriali delle imprese".