(Adnkronos) - Come se non bastasse la banda imponeva la propria presenza nel territorio anche ricorrendo all'uso della violenza, considerata dai sodali quasi come un passatempo. Nel corso dell'indagine, infatti, sono stati registrati alcuni "pestaggi" portati a compimento dagli odierni arrestati per futili motivi o per vendicare un torto subito nell'ambito dell'attività di spaccio, vantandosi poi dei danni arrecati. E in quest'ultimo senso gli investigatori sono dovuti anche intervenire per sventare il proposito omicidiario paventato dai membri della banda nei confronti di un rivale, salvato solo dal massiccio intervento dei Carabinieri. E sempre nell'ambito dei fondamentali servizi preventivi posti in essere dagli investigatori, sono state sequestrate ad un membro della banda tre pistole, un centinaio di proiettili di vario calibro pronti per l'uso, oltre al materiale necessario per il confezionamento artigianale degli stessi. (segue)




