Torino, 25 ott. (Adnkronos) - "Lascia ai più giovani uno straordinario messaggio: fare il magistrato può essere un mestiere bellissimo". Cosi' il pm Raffaele Guariniello ricorda il giudice del tribunale di Torino Giuseppe Casalbore, morto nella notte dopo una malattia. "Arrivò a Torino - ricorda Guariniello - nel 1976. Il suo primo incarico fu quello di Pretore. E già allora apparvero chiare le sue profonde doti di magistrato e di uomo: conoscenza del diritto, intuito investigativo, sensibilità per i problemi dei deboli, onestà intellettuale, rigore morale. Quel sacro fuoco di essere giusto, anche a costo di scontentare gli uni o gli altri, anche a costo di essere impopolare". "Scomparse le Preture - ricorda ancora - divenne Giudice e poi Presidente della prima sezione del Tribunale, e anche in questa veste curò procedimenti penali destinati a lasciare il segno nella giurisprudenza del nostro Paese. Memorabile - prosegue - è stata la conduzione di un dibattimento di grande complessità e di enorme impatto internazionale quale quello relativo al disastro ambientale addebitato all'Eternit". Il Presidente del Tribunale di Torino, i magistrati e il personale si riconoscono in queste parole e ricordando il giudice Casalbore con affetto e profonda stima, unendosi al dolore dei familiari. La camera ardente e' stata allestita nell'aula 6 del Palagiustizia a partire dalle ore 14,00 di oggi. Il funerale è previsto per domani alle ore 14,30 presso la Parrocchia Santa Maria di Testona, Strada Revigliasco n° 86, Moncalieri (Torino). Il Santo Rosario sarà recitato in Parrocchia questa sera alle ore 20,00.




