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Opera Roma: Peciola (Sel), interrogazione a sindaco Marino

domenica 27 ottobre 2013
Opera Roma: Peciola (Sel), interrogazione a sindaco Marino

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Roma, 25 ott. (Adnkronos) - Metodo di gestione del personale, contratti a tempo determinato cresciuti in modo eccessivo tanto da rischiare di penalizzare quelli a tempo indeterminato e fare diminuire il contributo del Fus al Teatro dell'Opera di Roma. Su questi e altri punti verte l'interrogazione presentata alcuni giorni fa dal copogruppo di Sel e vicepresidente della Commissione Cultura in Campidoglio, Gianluca Peciola, al sindaco di Roma Ignazio Marino, per cercare di capire se queste voci siano vere. "Abbiamo ricevuto una risposta dall'assessore competente, quella alla Cultura, Flavia Barca, che però non era esaustiva e non dava risposte a nessuno dei punti salienti dell'interrogazione, che per questa ragione abbiamo deciso di ripresentare", spiega Peciola, affermando che "i punti del documento rimangono tutti di grande attualità". L'esponente di Sel chiede chiarezza "su una delle istituzioni culturali più importanti della città che va difesa e rilanciata". Peciola non discute la "discontinuità nominale della Fondazione, che spetta al sindaco -sottolinea- ma quella della direzione del personale e della programmazione culturale, che deve essere effettivamente partecipata e condivisa con i lavoratori, perché dentro all'Opera di Roma ci sono professionalità e saperi da valorizzare. C'è inoltre il rischio di tagli al personale del Teatro, punto sul quale faremo le barricate -annuncia- perché chiediamo la stabilizzazione e la sicurezza lavorativa. Dentro al Costanzi ci sono condizioni di lavoro 'premoderne', con troppi appalti esterni. Vanno invece valorizzate le strutture interne. Quando si toccano istituzioni culturali che rappresentano il tessuto della città, come l'Opera o le biblioteche, oltre a un danno ai lavoratori, si crea una ferita molto grave all'immagine di Roma".