Taranto, 26 ott. (Adnkronos) - Da giorni era vessato da continue minacce estorsive da parte di un anonimo che gli chiedeva 30.000 euro, prospettandogli una possibile ritorsione: l'incendio della propria abitazione o la collocazione di un ordigno esplosivo in zone da lui frequentate. Un imprenditore tarantino ha così confidato il fatto ad un amico carabiniere, al quale ha raccontato i brutti momenti che stava vivendo. La 'trattativa', dapprima per mezzo di missive anonime e successivamente per telefono, e' andata avanti per giorni. Chi taglieggiava l'imprenditore dimostrava di conoscere molto bene la propria vittima effettuando una telefonata al giorno, chiara ma di poche parole: 'paga e non fare scherzi altrimenti ci faremo male tutti', fino al giorno dell'appuntamento. Ieri, dopo che l'anonimo si era gia' assicurato che l'imprenditore avesse prelevato dalla propria banca la somma richiesta, a bruciapelo gli ha fissato l'appuntamento per la consegna. Una zona della citta' aperta e di facile monitoraggio per chi doveva ritirare il pacco, ma non per chi avrebbe potuto o voluto organizzare un appostamento. La vittima, nel colloquio con il suo amico carabiniere, ha riferito che il suo taglieggiatore voleva i soldi entro la mattinata. In tempi record e' stato organizzato un servizio di pedinamento della stessa vittima per seguirne ogni passo che da quel momento poteva risultare decisivo. Durante la mattinata i militari, tutti in abiti borghesi e a bordo di auto-civetta, hanno pedinato la vittima senza perderla di vista un secondo. A un certo punto, l'imprenditore con la propria vettura si e' diretto velocemente verso una zona della citta', precisamente il Palamazzola. L'imprenditore ha parlato al telefono e conversando con il suo taglieggiatore con gesti animosi. Con se' ha portato un pacco. In pochi secondi un uomo si e' avvicinato con uno scooter sbucando dal nulla e tentando di afferrare l'involucro, ma e' scattata la trappola. L'uomo e' fuggito ma dopo una breve corsa e' stato bloccato nei pressi della sua abitazione. I carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto lo hanno arrestato per estorsione: si tratta di un incensurato tarantino, 48enne, commerciante. Lo stesso, su disposizioni della pm di turno, Lucia Isceri, e' stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.




