Roma, 27 ott. (Adnkronos) - "Si chiama Nestor. Non ha casa né famiglia. Ma, qualche giorno fa, si è sentito l'uomo più ricco del mondo. Non tanto per l'assegno di 200 euro, ricevuto dall'Elemosiniere del Vaticano quanto per l'essersi sentito al centro del mondo. Grazie a Papa Francesco". E' quanto si legge oggi su 'Il Gazzettino' che riporta la storia, accaduta a Marghera, dell'uomo, di circa 60 anni, di origine argentina, che dopo aver raccontato la sua storia ai volontari della parrocchia, ha scritto - un pò in spagnolo, un pò in italiano - a Papa Bergoglio. Qualche giorno dopo è arrivato l'assegno inviato da Francesco. A consegnare la somma è stato il parroco della Resurrezione alla Cita, don Nandino Capovilla che, sabato scorso, "ha atteso il momento della cerimonia ufficiale del suo ingresso nella parrocchia, alla presenza del Patriarca Moraglia", si legge ancora sul quotidiano. Così ha chiamato Nestor sull'altare e gli ha consegnato l'assegno. Nestor "è il secondo residente veneziano a ricevre, dopo la nonna di Marghera, 200 euro dalla Santa Sede", ricorda il quotidiano.




