(Adnkronos) - Alla simulazione delle operazioni di ricerca e soccorso in mare - subacquee o in ambiente ostile - e alle valutazioni del rischio ambientale hanno partecipato 109 operatori appartenenti ai team provenienti da Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Malta e Grecia. È inoltre intervenuto un team di 7 esperti inviato da Bruxelles per il raccordo con il Meccanismo europeo di protezione civile. Agli scenari esercitativi hanno preso parte 200 volontari delle organizzazioni di volontariato locale e dei gruppi comunali, e 100 di quelle nazionali e circa 20 tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Circa 180 sono invece i volontari e le volontarie della Croce Rossa Italiana coinvolti, tra operatori, figuranti e personale di supporto. A questi si aggiungono i 300 volontari - di gruppi comunali, associazioni regionali e sezioni locali di organizzazioni nazionali - impegnati nei quattro fine settimana di ottobre nella campagna informativa "Io non rischio" che ha interessato la città di Salerno e altri 27 comuni costieri potenzialmente esposti al rischio maremoto e che ha permesso di incontrare più di 15.000 cittadini. Nei primi due giorni di esercitazione sono stati mobilitati, inoltre, circa 200 tecnici tra architetti, ingegneri e geometri che hanno effettuato 170 sopralluoghi per il censimento danni e il rilievo di agibilità, oltre a 12 geologi e 2 ricercatori. "Questo è il complesso sistema di protezione civile - ha detto il Capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, ringraziando tutti coloro che hanno preso parte al progetto Twist - Per noi è importante prepararci ed esercitarci, come abbiamo fatto anche in questi giorni, tenendo sempre presente il nostro obiettivo primario: l'interesse generale. E in questo dovremo sempre più coinvolgere i cittadini, dando loro tutte le informazioni per essere consapevoli dei rischi e sapere come comportarsi correttamente in caso di una eventuale emergenza".




