(Adnkronos) - "Lo studio è stato condotto su 100 lavoratori di un'acciaieria di Milano fortemente esposti a polveri sottili PM10 e PM5, a livelli non diversi da quelli che può respirare una persona ad esempio al centro urbano di Roma", spiega Francesco Violi, coordinatore della ricerca, Ordinario di Medicina Interna all'Università Sapienza. Per la prima volta si è visto un possibile meccanismo che lega lo smog alle malattie cardiovascolari, perché lo stress ossidativo è una delle cause principali di questo tipo di patologie. I dati tuttavia offrono anche una 'speranza' per mitigare l'effetto nocivo dello smog: "un risvolto interessante - afferma Violi - è che una dieta ricca di antiossidanti come quella mediterranea può contrastarne i danni, aumentando il consumo di olio di oliva,legumi, frutta e verdura". Ridurre lo smog resta comunque una priorità."Basterebbe infatti ridurre di un terzo la quantità delle particelle di inquinamento più fini presenti nell'aria per allungare l'aspettativa di vita media di un anno, che ci viene 'rubato' per colpa delle innumerevoli malattie croniche che lo smog contribuisce a provocare e peggiorare", commenta Pier Mannuccio Mannucci, co-coordinatore dello studio e direttore scientifico della Fondazione Cà Grande Policlinico di Milano. Particolarmente penalizzato il sistema cardiovascolare, stando alle ricerche condotte negli ultimi anni: è ormai è certo che l'incremento di infarto o ictus si verifica con esposizioni all'inquinamento sia acute che croniche. Ad esempio, per ogni aumento di 10 microgrammi per metro cubo di PM2,5 gli eventi cardiovascolari crescono del 24% e la mortalità addirittura del 76%, mentre gli eventi cerebrovascolari aumentano del 35%. "Accanto a questi dati ormai noti si stanno scoprendo sempre nuovi danni provocati dall'inquinamento", commenta Gino Roberto Corazza, presidente Simi. "Oggi dunque - aggiunge - diventa sempre più chiaro che anche il sistema immunitario si indebolisce a causa dell'inquinamento atmosferico". Lo smog facilita il 'deragliamento' del sistema immunitario che spesso sbaglia bersaglio, provocando malattie come malattie infiammatorie croniche intestinali, sclerosi multipla, tiroiditi, che oggi complessivamente colpiscono circa 2 milioni di italiani, soprattutto giovani.




