Roma, 11 nov. (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Torino arresta due imprenditori nel commercio internazionale di prodotti informatici per evasione. Sono 58 le società coinvolte, 16 straniere in 10 stati esteri e 42 italiane, con sedi dal Piemonte alla Lombardia, dalla Liguria alla Toscana, dalle Marche al Lazio. Sono in corso le indagini per sequestrare il patrimonio frutto dell'evasione, schermato da fiduciarie svizzere. Lo riferisce una nota della Guardia di Finanza di Torino. Agli imprenditori è stata riscontrata la violazione della normativa Iva mediante frodi cc.dd. "carosello" per importi milionari. Saranno condotti nel carcere delle Vallette, spiega la nota, il promotore della frode, noto nel suo account Skype con l'alias "The President", ed il suo socio in affari, entrambi residenti nel capoluogo piemontese. Oltre agli arresti dei principali indagati, saranno notificati avvisi di garanzia ai loro commercialisti, il titolare ed un associato di un importante studio professionale, con sede nel centro di Torino. I fatti contestati dalle Fiamme Gialle "attengono a circoli fittizi di fatturazioni, quindi senza effettivi trasferimenti di merce, per un imponibile sottratto a tassazione, ai fini dell'imposta sul reddito delle società, pari ad oltre 80 milioni di euro ed un'Iva evasa per 18 milioni". Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, anche mediante intercettazioni telefoniche, "gran parte della merce partiva da società comunitarie e rientrava presso le stesse, senza arrivare mai al consumo finale, con operazioni illogicamente antieconomiche ed a prezzi fuori mercato, con beni comprati, ad esempio a 100 e rivenduti a 90 grazie al mancato versamento dell'Iva a monte da parte di società 'scatole vuote' compiacenti, rappresentate da prestanome nullatenenti".




