Roma, 11 nov. - (Adnkronos) - "Per dovere di cronaca è giusto ricordare che a fine Luglio di quest'anno, l'Assessore Improta ha deciso di bloccare un mandato di pagamento, fondamentale per il prosieguo dei lavori della Metro C, adducendo a tale decisione motivi di controllo necessari per accertare la veridicità dell'ammontare dell'importo". Lo dichiara il Consigliere Pdl alla Regione Lazio, Antonello Aurigemma. "Bisogna ricordare però che tale cifra è stata il risultato di ben due anni di controlli effettuati da tutti gli organi preposti -continua- Roma Metropolitane, dal Ministero delle Infrastrutture, Avvocatura Generale dello Stato, Ministero dell'Economia, CIPE e in caso ci fossero stati ancora dubbi, anche dalla Corte dei Conti, cercando così di concludere questa incresciosa situazione che vede non solo il fermo di un'opera fondamentale per la nostra Città, ma anche e soprattutto come sfortunati protagonisti migliaia di lavoratori, che da ben tre mesi non percepiscono il proprio stipendio". "Vorrei ripercorrere il 'modus operandi' dell'Assessore Improta -dice Aurigemma- per provare a capire quale possa essere il leitmotiv che lo ha portato a perseguire questo scellerato piano di autodistruzione di una delle opere più importanti della nostra città. Il 9 di Settembre l'Assessore decide di firmare un accordo dove l'importo prima giudicato eccessivo, addirittura aumenta di altri 90 milioni e dove si impegna a saldare la delibera CIPE di oltre 230 milioni entro il 16 ottobre; poi arrivati alla data stabilita, tutto ciò non si è verificato bensì si è deciso, ha deciso, di firmare un nuovo accordo, il 24 di ottobre, dove slittavano nuovamente i pagamenti all'11 di novembre". (segue)




