Roma, 11 nov. (Adnkronos) - Ancora una tragedia al carcere di Torino, affollato da più di 1.500 detenuti rispetto ai circa 1.000 posti letto regolamentari. "Questa notte un detenuto algerino a cui mancavano sette mesi per scontare la pena -informa Donato Capece, segretario generale del Sappe- si è impiccato con un lenzuolo nella sua cella, presso la Sezione detentiva nuovi giunti del Padiglione B". Vani i tentativi di salvargli la vita da parte del Personale di Polizia Penitenziaria in servizio. Capece sottolinea come "negli ultimi vent'anni anni, dal 1992 al 2012, abbiamo salvato la vita ad oltre 16.000 detenuti che hanno tentato il suicidio e ai quasi 113.000 che hanno posto in essere atti di autolesionismo, molti deturpandosi anche violentemente il proprio corpo". Ma "la tensione nel carcere di Torino -prosegue il Sappe- si è concretizzata, venerdì pomeriggio, anche con l'aggressione di un agente di Polizia da parte di un detenuto ex collaboratore di giustizia. La colpa dell'agente, l'aver richiamato il detenuto a rientrare in cella dopo che questi si era fatto una doccia". "Solidarietà e vicinanza del Sappe al poliziotto aggredito -commenta ancora il leader dei baschi azzurri del Sappe- ma è grave che il detenuto responsabile dell'aggressione sia rimasto nella sua cella, in quella sezione, come se nulla fosse". (segue)




