Roma, 12 nov. (Adnkronos) - "Il protocollo nazionale di video allarme antirapina è di importanza strategica per la tenuta delle imprese commerciali sul mercato: le rapine, dopo un biennio di calo, sono tornate a crescere con le difficoltà economiche". Così il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, commenta il rinnovo del protocollo sulla videosorveglianza, siglato oggi a Verona, presso la prefettura, tra le associazioni di commercio e artigianato e il Viminale, alla presenza del ministro dell'Interno, Angelino Alfano. "Secondo le stime di Sos-Impresa Confesercenti -ricorda Bussoni- i reati contro il patrimonio sono aumentati del 15% durante la crisi e il numero complessivo di rapine si attesta sulle 42mila l'anno. Sono sempre più numerosi soprattutto i colpi diretti alle attività commerciali, a cui si aggiungono taccheggi e furti, piaga da 3,5 miliardi l'anno". "La crescita di furti e rapine -sottolinea il segretario generale di Confesercenti- è senz'altro influenzata dalla recessione economica e dai tagli ai trasferimenti alle forze dell'ordine. Ma pesa anche la desertificazione delle nostre città: i nostri soci ci segnalano un'impennata dei piccoli furti e un aumento generale della micro-criminalità soprattutto nelle vie commerciali dove la crisi ha ridotto il numero di negozi di vicinato e ha lasciato file di serrande abbassate. Che sono sempre di più: secondo le stime Confesercenti a fine 2013 saranno oltre 550mila i locali sfitti in tutta Italia. E le nostre vie, svuotate della presenza di attività commerciali e del via vai dei clienti, sono sempre meno sicure per i cittadini e per gli imprenditori rimasti". (segue)




