Cagliari, 19 nov. - (Adnkronos) - E' iniziata alle 4 di stamani l'operazione delle squadre mobili di Cagliari, Oristano, Sassari e dei carabinieri del Ros che hanno arrestato a Bonorva (Sassari) e Macomer (Nuoro) due persone ritenute responsabili del sequestro dell'imprenditore Giovanni Battista Pinna, detto Titti, avvenuto a Bonorva (Sassari) il 19 settembre del 2006. L'operazione di polizia giudiziaria è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Dda a carico di due persone che le indagini, condotte dagli stessi organi investigativi, successive agli arresti di Salvatore Atzas e Natallino Barranca, fanno ritenere abbiano preso parte al 'gruppo di prelievo"' dell'imprenditore sardo. Pinna trascorse 9 mesi e 8 giorni in mano ai banditi. E' stato l'ultimo ostaggio dei banditi in Sardegna. Per il suo sequestro, avvenuto nella sua tenuta agricola a Bonorva (Ss), sono stati condannati in due: uno degli organizzatori, Salvatore Atzas, e il suo servo pastore, Natalino Barranca. I due custodivano Pinna in modo disumano, sotto una catasta di balle di fieno nell'ovile di Su Padru, a Sedilo (Oristano), fin quando il 28 maggio 2007, nonostante le stentate condizioni fisiche, Pinna riuscì a liberarsi e a raggiungere un vicino cantiere edile.




