Cagliari, 19 nov. - (Adnkronos) - Cinquanta uomini e 25 mezzi della Protezione civile della Provincia di Cagliari sono in campo da ieri mattina nelle zone maggiormente colpite dal ciclone che sta devastando la Sardegna. Una squadra sta supportando i soccorsi anche nel Comune di Torpé, in provincia di Nuoro. "Attualmente - afferma il dirigente del servizio Protezione civile, Alessandro Sanna - nella Provincia di Cagliari non ci sono situazioni di grossissimo rischio, è stata allestita una sala operativa a Siliqua per monitorare soprattutto le condizioni delle strade, ma l'allerta rimane massima perché sono previste precipitazioni per tutta la giornata di oggi". Sul fronte della viabilità è stata riaperta la strada provinciale che collega la statale 198 a Esterzili. Ma proseguono i sopralluoghi e una squadra di tecnici sta verificando in queste ore la situazione della strada provinciale per Escalaplano e del ponte sul Flumendosa, che collega Muravera e Villaputzu, chiuso per il livello raggiunto dal fiume. I punti critici sono costantemente monitorati e in caso di chiusura sarà data immediata comunicazione ai cittadini. "A Torpè la situazione sta tornando lentamente alla normalità. Si sorveglia la diga Maccheronis sul Rio Posada, nella quale il livello dell'acqua si è alzato di 5 metri", riferisce all'Adnkronos il comandante della compagnia dei carabinieri di Siniscola, il capitano Andrea Senes. Ieri sono state evacuate 50 famiglie, stamani tornate nelle loro case, con gommoni dei carabinieri, guardia costiera e vigili del fuoco, volontari e protezione civile. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per Giuseppina Franco, la 90enne trovata morta nella sua abitazione.




