Perugia, 19 nov. - (Adnkronos) - Due uomini originari di Latina sono stati arrestati dai carabinieri del reparto operativo di Perugia perché ritenuti responsabili di due rapine in banca, avvenute a marzo scorso in due filiali di Perugia. I due, entrambi pluripregiudicati per reati specifici, sono stati traditi dal modus operandi e da alcune caratteristiche fisiche inequivocabili. Senza contare che uno dei due rapinatori, nel saltare dietro il bancone della filiale, ha lasciato un'impronta palmare, rilevata dai militari della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo di Perugia. È stata quell'impronta che, dando esito positivo ai riscontri del Ris, ha indirizzato le indagini verso i due arrestati: si tratta di D.L.C., 35enne di Latina, e del padre di un suo amico, S.S., del 1953, riconosciuto per il particolare fisico dell'assenza di alcuni denti. Per rapinare le due banche, era prima entrato il più anziano, con una parrucca in testa per camuffarsi e la mano davanti alla bocca per celare la mancanza di denti. Poi era entrato in scena il più giovane che aveva svuotato le casse: nella prima rapina del 27 marzo scorso, in cui i presenti erano stati minacciati con una pistola, erano state rubati quasi cinque mila euro, mentre nella seconda il bottino era di quasi undici mila euro. Nei loro confronti è stata emessa un'ordinanza cautelare in carcere eseguita la notte scorsa: S.S. Si trovava già in carcere a Cassino per altri reati, mentre D.L.C., scarcerato proprio ieri mattina, è stato portato nuovamente in carcere a Latina.




