Roma, 19 nov. - (Adnkronos) - "La cultura antica puo' avere e trovare tante strade per incrociare la contemporaneità". E' quanto sottolinea il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, visitando le catacombe di Priscilla sulla via Salaria a Roma, in occasione dell'ultima serie di restauri appena completata che ha portato a nuova luce il cubicolo di Lazzaro del IV secolo. "Le catacombe costituiscono un grande fascino e non solo per gli studiosi -osserva Ravasi- dobbiamo rilanciare il desiderio di ridiscendere nei luoghi oscuri e luminosi del sottosuolo romano". Infatti, osserva, "in questi tempi in cui anche l'idea di pellegrinaggio è affidata a superficialità e frenesia, è bene soffermarsi in luoghi di grande scenograficità e spiritualità. Inoltre, le catacombe sono paradossalmente anche sede di estrema modernità, visto che proprio qui la tecnologia, dalla tecnica del laser alle visite virtuali on line, raggiunge uno dei suoi vertici piu' alti". Sito di competenza della Pontificia commissione di archeologia sacra, le catacombe romane di Priscilla hanno visto interventi di scavo archeologico, di restauro conservativo degli affreschi e di ristrutturazione e riallestimento dello spazio della basilica in cui era sepolto Papa Silvestro. In particolare, il cubicolo di Lazzaro, posto nel cimitero sotterraneo, è tornato alla luce attraverso l'uso del laser. Nuova sistemazione anche per l'attiguo museo, che raccoglie oltre 700 frammenti di sarcofagi provenienti dalla necropoli che in epoca tardo-imperiale si estendeva in questo tratto dell'antica via Salaria.




