(Adnkronos) - Due le sfide lanciate, al termine del suo intervento, da Grazia Sestini: mantenere la qualità attuale dei servizi, affiancare alle punte di eccellenza della pediatria regionale servizi di pediatria periferici, questo per garantire uguale accesso a tutti i minori. E ancora, affiancare ai codici rosa nei pronto soccorso regionali (il percorso di accesso riservato a tutte le vittime di violenza), che riguarda per il 10% minori, una rete di case rifugio e di percorsi di reinserimento per le madri e i loro figli. Il direttore generale di Save the Children in Italia, Valerio Neri, ha spiegato che l'organizzazione aveva lanciato qualche mese fa un appello ai Consigli regionali affinché dedicassero una seduta ai problemi dell'infanzia. "Vederlo raccolto in Toscana ci rende felici", ha detto. Neri ha sottolineato che da qualche anno Save the Children si occupa dei minori anche in Italia, e non solo nei paesi del terzo mondo, perché l'Italia negli ultimi tempi ha fatto un grosso passo indietro: "È cresciuta la povertà infantile, relativa e assoluta, e si assiste a un ritorno del lavoro minorile. Dobbiamo capire che cosa c'è dietro questo grave arretramento". Anche la Toscana, che pure ha dimostrato attenzione nei confronti dell'infanzia e dell'adolescenza, non è immune dal problema. Neri ha ricordato che in Toscana nel 2011 l'8,4% dei bambini era povero. "Non c'è povertà economica - ha ribadito - che non induca povertà educativa, civica e culturale. E questo è inaccettabile". Preoccupanti anche i dati sull'abbandono scolastico: in Italia la media è del 22-23%, in Toscana del 19%. "Oltre alla povertà classica esiste una povertà sociale diffusa - ha proseguito il direttore di Save the Children -. Anche in Toscana il 35% dei ragazzi non ha mai letto un libro, e non è vero che tutti usano Internet. C'è una disconnessione culturale molto più grave di quello che crediamo". Da qui l'appello rivolto alla Regione Toscana a dedicare molta attenzione all'infanzia e all'adolescenza.




