Potenza, 20 nov. (Adnkronos) - Tre arresti ed una misura interdittiva sono stati eseguiti al termine di un'inchiesta della Procura di Potenza e dei carabinieri del Comando provinciale contro l'usura che e' stata denominata 'Freedom' perche' ha liberato dal giogo degli strozzini diversi commercianti, piccoli imprenditori e cittadini di Venosa e Melfi. L'attivita' antiusura ha riguardato soprattutto Venosa su cui nelle scorse settimane era stato lanciato un appello alla denuncia da parte del prete anti-usura don Marcello Cozzi. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati dal procuratore di Potenza, Laura Triassi. I prestiti venivano restituiti con tassi che andavano dal 100 fino ad un picco del 360 per cento e le vittime erano intimorite dagli aguzzini che si informavano ed avevano foto dei loro stretti familiari. Le accuse nei confronti delle tre persone arrestate sono usura ed estorsione. "Se queste persone verranno rinviate a giudizio, noi ci costituiremo parte civile", annuncia don Marcello Cozzi, presidente della Fondazione Interesse Uomo. "L'operazione antiusura dei carabinieri di questa mattina a Venosa - dice - non solo ci dice quanto sia importante confidarsi con le forze dell'ordine e con le associazioni se ci si trova ad essere vittime degli usurai, non solo ci conferma l'importanza della denuncia come unica via per uscire da quell'abbraccio mortale, ma ci fornisce un altro dato importante: le autorita' giudiziarie possono solo spezzare le catene e restituire la liberta', il compito nostro (istituzioni, associazioni e Fondazioni Antiusura) sta nell'accompagnare le vittime in un percorso di riconquista della dignita' perduta".




