Milano, 20 nov. (Adnkronos) - "Nagel mi ha detto qualcosa come 'bisogna che la vigilanza dia un messaggio ai Ligresti e li riporti in carreggiata'". Così Fulvio Gismondi, attuario di Fonsai, risponde al pm di Milano che lo ascolta nell'ambito dell'inchiesta su Fonsai. "Il giorno dopo, venerdì 16 marzo, lui si è recato in Isvap e quello stesso giorno è partita una lettera indirizzata a Premafin da parte di Isvap". Quanto alle relazioni tra l'amministratore delegato di Mediobanca e l'Isvap, per Gismondi "la dottoressa Mazzarella ha una familiarità esibita con Nagel. Nagel mi ha rappresentato -prosegue Gismondi- la sua preoccupazione per la serietà dell'impegno dei Ligresti nei confronti di Unipol e mi ha chiesto cosa pensassi in proposito. Io gli ho detto quello che pensavo e che penso e cioè che è legittimo dubitare della coerenza dei Ligresti i quali hanno sì stipulato un accordo con Unipol ma non sembrano perfettamente allineati alla sua esecuzione".




