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Reggio Calabria: Comune sciolto per infiltrazioni, prima volta per capoluogo

domenica 24 novembre 2013
Reggio Calabria: Comune sciolto per infiltrazioni, prima volta per capoluogo

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Reggio Calabria, 21 nov. (Adnkronos) - Quando il Consiglio dei Ministri sciolse il Comune di Reggio Calabria, un anno fa, fu un fulmine a ciel sereno. La città dello Stretto è stato il primo capoluogo italiano a essere sciolto per infiltrazioni mafiose. Nella relazione della commissione d'accesso sono stati descritti i contatti tra gli amministratori e personaggi sospetti, le ingerenze della 'ndrangheta nelle società miste e si parlò di "contiguità mafiose". Nel corso della legislatura è stato inoltre arrestato l'ex assessore Giuseppe Plutino, tuttora a giudizio, per avere favorito una cosca di 'ndrangheta. L'allora ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri spiegò che la decisione era stata "sofferta" ma doverosa nei confronti della città. Il sindaco Demetrio Arena convocò una conferenza stampa sostenendo che nella relazione erano contenute molte inesattezze e criticando il provvedimento che di fatto ha sospeso la democrazia a Reggio Calabria. Insieme al gruppo del Pdl ha quindi proposto un ricorso al Tar del Lazio che però è stato rigettato. Si trattava di "un ricorso prodotto contro una decisione -spiegava una nota- che generalizza un problema senza affrontarlo, colpendo un'intera comunità, marchiando in maniera indelebile Reggio quale città mafiosa, una decisione adottata da un apparato statale incapace di dare segnali concreti alla gente sul fronte del reale contrasto alla criminalità e dell'amministrazione della cosa pubblica, specie in una città importante per storia, dimensione, tessuto socio-economico e dinamiche imprenditoriali". (segue)