(Adnkronos) - I due lo hanno relegato sul sedile posteriore e si sono diretti fuori città in una zona di campagna, nel frattempo l'energumeno sconosciuto sotto minaccia si è fatto consegnare l'orologio, il portafogli e il cellulare. Alla richiesta di cosa stessero facendo e del perché di tale agguato l'ex-amico ha detto che niente era appianato, terminando la frase minacciandolo di morte. La vittima, presa dal panico, ha detto ai suoi aguzzini che aveva già allertato la polizia e che comunque l'auto era dotata di sistema di localizzazione satellitare, poi, approfittando di un attimo di titubanza dei due, si è buttato fuori dall'auto, iniziando a correre più velocemente possibile. Arrivato nei pressi di una villa è riuscito a chiamare il 113 con un secondo cellulare, ma i poliziotti lo hanno localizzato solo grazie alla chiamata del proprietario della casa che si era allarmato dalla presenza di uno sconosciuto nella sua proprietà. Gli agenti del Commissariato Esposizione, diretti da Giuseppe Miglionico, lo hanno raggiunto in poco tempo e hanno ascoltato il suo racconto. M.M., il vecchio socio, dopo brevi accertamenti è stato raggiunto nella propria abitazione, e da lì accompagnato in commissariato, per poi essere accusato di sequestro di persona a scopo di rapina, e quindi accompagnato in carcere in attesa di giudizio. L'uomo, sottoposto a fermo è un italiano di 23 anni. Gli inquirenti al momento sono sulle tracce del complice.




