Napoli, 10 dic. (Adnkronos) - Due arresti per estorsione aggravata dal metodo camorristico da parte della Direzione Distrettuale Antimafia nell'ambito di una articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli. Ai due indagati, chiarisce una nota della Dia, viene contestato di aver costretto i titolari di una società attiva nel settore dei trasporti a cedere le quote e la gestione della società ai precedenti titolari, agendo con modalità mafiose ed avvalendosi della forza intimidatrice derivante dalla partecipazione al sodalizio dei Casalesi. Uno dei destinatari del provvedimento restrittivo è Cipriano Chianese, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari: imprenditore operante nel settore dei rifiuti, è imputato - nel processo in corso di celebrazione dinanzi alla Corte d'Assise di Napoli - per il delitto di avvelenamento delle falde acquifere, disastro ambientale, delitti finalizzati ad agevolare il sodalizio dei Casalesi nonché associazione di tipo mafioso ed estorsione. Secondo quanto emerge dall'ordinanza notificatagli, risulterebbe "mandante, regista e, insieme ad altri, parziale esecutore delle attività delittuose che nel dicembre 2005 portarono alla cessione delle quote della suindicata società di trasporti e del relativo complesso aziendale a Francesco Chianese, fratello dello stesso Cipriano". (segue)




