(Adnkronos) - L'attività investigativa svolta dalla Dia di Napoli, unitamente all'attività di analisi delle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, hanno permesso di "palesare come operazioni societarie di cessione e di retrocessione di quote sociali, concretizzatesi in modo anomalo nell'arco di soli due mesi, celassero, in effetti, un'azione estorsiva, commessa con modalità mafiose in danno dei formali acquirenti delle quote sociali", spiega la nota. Della vicenda riferiva un collaboratore di giustizia, già affiliato alla suddetta organizzazione camorristica, le cui dichiarazioni - analizzate in relazione agli esiti di precedenti attività investigative (escussioni testimoniali, intercettazioni, acquisizioni documentali) in precedenza non compiutamente interpretabili - hanno portato alla riapertura delle indagini archiviate nel 2011.




