Palermo, 10 dic. - (Adnkronos) - Vertice sulle aziende partecipate al Comune di Palermo. A confronto il sindaco, Leoluca Orlando, il suo vice, Cesare Lapiana, l'assessore comunale al Bilancio, Luciano Abbonato, e Cgil, Cisl ed Uil. Sul tappeto la situazione di crisi delle aziende e l'impossibilità per l'Amministrazione comunale di affrontarla con l'aumento della pressione fiscale sui cittadini. "E' necessario un impegno da parte di tutti - spiega il primo cittadino - per scongiurare il rischio di dissesto delle Aziende". Ad allarmare particolarmente sono la Gesip, società di servizi del Comune in liquidazione, e la Rap, la società di igiene ambientale nata sulle ceneri della fallita Amia. "L'Amministrazione è preoccupata che l'alto costo del lavoro incida sulla Tares - dice Maurizio Calà, segretario della Cgil di Palermo -. Ma è chiaro che la Tares non dovrà essere aumentata, su questo abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà". La Cgil chiede, invece, un "ragionamento serio sulle partecipate", che a partire dalla Rap affronti tutti i nodi interni alle aziende. "I sacrifici, se dovranno esserci, devono essere condivisi a partire da percorsi chiari" aggiunge Calà. Per fronteggiare lo stato di sofferenza di tutte le partecipate, anche in vista dei bilanci consolidati previsti dal prossimo anno, il sindacato ha chiesto l'apertura di tavoli separati, per "mettere a fuoco la riorganizzazione delle singole aziende partecipate". Intanto, l'Amministrazione targata Leoluca Orlando ha già avviato in tutte le aziende un processo per favorire il pensionamento e un analogo percorso è stato avviato anche per Gesip, favorendo l'esodo volontario e forme di sostegno all'auto-impiego, con incentivi da parte del Comune. E proprio sulla Gesip la Cgil chiede "un'operazione verità". "Finora si è perso troppo tempo dietro a discussioni infruttuose - dice Calà -. La gente è disperata. La Cig in deroga diminuirà il livello delle retribuzioni e non risolverà lo stato di emergenza del servizio da rendere alla città. La Cig potrà essere considerata un ammortizzatore sociale solo se sarà chiara la collocazione di questi lavoratori". Sul tappeto anche la vertenza Aps e il problema del sistema idrico nella Provincia con la possibilità di rendere Amap il soggetto gestore, per assicurare sia la continuità dei 206 ex lavoratori di Aps che la gestione pubblica dell'acqua.



